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Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi, ha presentato una nuova serie di tasse che vanno ad estendere il cosiddetto “equo compenso” che deve essere pagato alla SIAE quando i consumatori acquistano qualcosa che potrebbe essere destinato alla fruizione illegale di contenuti protetti d’autore.
Praticamente adesso a qualsiasi cosa che riproduca o memorizzi dei contenuti multimediali viene applicata la tassa che finisce nelle tasche della SIAE.
Da segnalare il documento PDF contenente la legge, linkato da Quintarelli, sono presente tutte le tabelle con le soglie di capacità di memorizzazione e le relative quote monetarie da applicare al prezzo finale. Osservate le unità di misura. Sono tutte espresse in bit (Gb, Mb) e non in Byte.